Food delivery: tempo presente e futuro

di GourmetArrow Team


News Del 19/02/2021


Quella che è considerata una strategia di resilienza per il settore alimentare si sta rivelando una soluzione efficace per molti esercenti, un’onda da cavalcare con coraggio per tentare di dominare l’orizzonte incerto. Stiamo parlando del delivery, una modalità esplosa nella primavera del 2020 che sembra destinata ad avere effetti durevoli. Consideriamola un’àncora di salvezza per alcuni operatori del settore enogastronomico, una sorta di eredità da gestire per altri.

L’onda lunga del delivery

Il food delivery, fortemente potenziato per rispondere alle esigenze dei clienti durante i lockdown, sta segnando una nuova strada da percorrere rappresentando potenzialmente un’opportunità di sviluppo del business. I ristoratori e i negozianti che hanno attivato o rafforzato il servizio di consegna a domicilio stanno percorrendo la via della nuova normalità, spesso in parallelo con il loro tradizionale servizio al cliente.

Secondo gli imprenditori del food&beverage e gli analisti di settore, la modalità di acquisto online con delivery è destinata a rimanere una solida realtà per il prossimo futuro.

Consegne made in Italy e delivery etico

A contribuire al potenziamento del mercato food delivery in Italia- che vale circa 2 miliardi di euro – non ci sono solo le piattaforme dei colossi del delivery. Nella competizione sono entrate start-up italiane che puntano su qualità del servizio, etica e capillarità di penetrazione territoriale, aziende che effettuano consegne in grandi città e in piccoli centri. Il potenziale è alto, considerando che oltre i due terzi della popolazione ha accesso al delivery.

Per la consegna dei pasti a domicilio, possiamo quindi contare su nuove piattaforme che offrono un servizio socialmente responsabile nel rispetto delle condizioni di lavoro dei cosiddetti rider.

La piattaforma Giusta parte da Roma per offrire un modello di delivery sostenibile, etico e garantito: rider assunti e dotati di scooter elettrici, ordini tracciati con tecnologia blockchain. A Bologna è appena nata Consegne etiche, la prima piattaforma cooperativa che propone un modello di delivery etico: un progetto pensato per sostenere i commercianti (a cui non vengono chieste commissioni), tutelare i fattorini e garantire trasparenza fra le categorie.

Starbox si propone invece come partner dei ristoratori per la gestione delle consegne in un’ottica socialmente responsabile. Il servizio, attivo su Roma, Milano, Bologna e Bergamo, è svolto da fattorini dedicati agli esercenti e studiato per ottimizzare i processi e rispettare l’ambiente.

Ad arricchire il panorama italiano del delivery si aggiungono start-up digitali e imprenditori del settore pronti a cogliere nuove opportunità di mercato, con la consapevolezza della dimensione etica e sostenibile, fortemente apprezzata anche dagli utenti.

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Vicini al cliente

Il delivery è anche una grande opportunità per ristoranti, negozi e produttori alimentari di avvicinarsi ai clienti – vecchi e nuovi - e di offrire nuove proposte ad un pubblico sempre più esigente. Il consumatore di oggi ricerca materie prime selezionate, prodotti e fornitori sostenibili per vivere a casa un’esperienza di qualità.

In Italia la consegna a domicilio è passata dall’essere un servizio di cortesia per clienti di zona (vedi il classico garzone di quartiere), ad un’opzione quasi di lusso per pochi eletti, fino all’attuale servizio delivery ormai considerato quasi indispensabile. Il cliente si aspetta di poter ricevere a casa la spesa con prodotti dell’orto e formaggi bio, delizie gastronomiche, selezioni di vini e birre nostrane, piatti pronti e meal kit.

Ristoratori, negozianti e produttori si sono attivati per raggiungere un maggior numero di clienti: fondamentali la digitalizzazione, la presenza sui Social, l’ottimizzazione delle procedure e delle risorse, la rapidità e la sicurezza del servizio.

La creatività imprenditoriale arricchisce l’offerta proponendo format innovativi, ristoranti con bottega e ristoranti con delivery gastronomico itinerante. Ecco che le competenze degli chef sulla selezione dei prodotti vengono messe a disposizione dei clienti con il desiderio di promuovere le specialità del territorio e regalare un’esperienza culinaria di qualità a casa.

Il tema del packaging per alimenti merita grande attenzione: la confezione rappresenta il mezzo di contatto fra ristoratore e cliente, deve essere possibilmente sostenibile e garantire sicurezza. Ma non solo. Diventa sempre più importante distinguersi per valorizzare la user experience e ottenere la fidelizzazione del cliente. Un packaging accattivante, un messaggio originale o una nota di ringraziamento personalizzata fanno la differenza.

Rinnovamento, condivisione e flessibilità

La nuova normalità ha portato, oltre alla crescente diffusione del contactless, nuove idee e modelli di business che molti imprenditori del settore hanno implementato con creatività ed efficienza.

Per accorciare le distanze fra gli operatori del Food&Beverage e gli utenti finali è stato necessario riorganizzare le procedure, ripensare linee di produzione, digitalizzare i sistemi e utilizzare nuovi canali di comunicazione. I piccoli esercenti si sono adattati al delivery in autonomia, altri si sono rivolti a consulenti, specialisti del food marketing e del packaging.

Le strategie di rinnovamento delle attività hanno incluso l’attivazione del negozio digitale, le partnership con piattaforme e-commerce, le sinergie locali, la digitalizzazione del menu dei ristoranti, fino alla creazione di kit per una nuova esperienza food – pensiamo ai cocktail box per l’aperitivo.

Durante il processo di ristrutturazione dei modelli di business – innescato dalla pandemia globale – abbiamo visto operatori del settore enogastronomico riunirsi per confrontare le idee e attivare progetti. Parole d’ordine: condivisione e approccio flessibile.

Una kitchen che guarda al futuro

Possiamo dire che la modalità delivery è ormai un trend che rappresenta la nuova normalità ed è anche un acceleratore di sviluppo per il settore alimentare e per la ristorazione.

Molti ristoratori – dagli stellati alle piccole realtà - hanno adattato i loro menu e creato linee dedicate al delivery.

Pensiamo ai primi laboratori di cucina che erano sorti in Italia prima della pandemia: ora hanno la loro occasione di crescita e potenziamento, sia in termini di business sia a livello di fidelizzazione dei clienti.

I cosiddetti kitchen lab – declinati nelle tipologie dark kitchen, ghost kitchen, cloud kitchen – sono un modello d’ispirazione americana e rappresentano una formula innovativa e alternativa di fare ristorazione per l’Italia. Sono cucine professionali senza posti a sedere, cucine “fantasma” attrezzate per progetti gastronomici dedicati al puro delivery, laboratori di produzione che aggregano più ristoranti digitali condividendo spazi, servizi e costi.

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Nel nostro Paese hanno aperto la strada: nel 2016 Foorban, il primo ristorante digitale che prepara e consegna piatti sani e gustosi a casa e in ufficio; nel 2019 KTCHN LAB di Milano, la prima ghost kitchen d’Italia che crea e gestisce ristoranti virtuali con consegna attraverso piattaforme di delivery; nel 2020 KUIRI, la prima cloud kitchen italiana che unisce il concetto di spazio-cucina condivisa in un ambiente di lavoro innovativo (smart kitchen) ad una progettualità inclusiva e flessibile.

Ogni laboratorio di cucina ha il suo modello, scegliendo di impiegare processi differenziati o integrati per produzione e consegna. Fra gli obiettivi: ottimizzare l’efficienza senza investire grossi capitali, sviluppare format verticali (specializzandosi su una sola linea di prodotto o preparazione), offrire nuovi piatti ai consumatori a casa seguendo il trend assoluto del delivery.

Dalle cucine “fantasma” escono pizze, tacos, polli allo spiedo, insalatone, poke e tanti piatti appetitosi da ricevere a casa. A ognuno la sua scelta di gusto.

In pillole

Una panoramica sul mondo del Food delivery italiano che sta vivendo un importante sviluppo in termini di business e di mission. Digitalizzazione, visibilità e ottimizzazione. Servizi a domicilio per un’esperienza di qualità a casa. Startup italiane e partner digitali attenti all’etica e alla sostenibilità. Modalità delivery: fattore di accelerazione di sviluppo per il settore alimentare e per la ristorazione. Nuovi laboratori di cucina per linee dedicate al delivery.

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