Irresistibile voglia di Caffè

di GourmetArrow Team


Tips Del 10/05/2021


Gli amanti del caffè si domandano come mai vengano catturati dal suo aroma. Qualcuno teme di disturbare il sonno con una tazza di troppo, altri godono dell’effetto energizzante. Quanti caffè ci possiamo concedere e a che ora? Scopriamo come goderci un buon caffè senza pregiudizi.

Amore al primo sorso

Ogni giorno ti svegli con una tazza fumante di caffè e ti domandi perché la trovi irresistibilmente buona? Gli scienziati hanno provato a scoprire cosa provoca e definisce l’amore per il caffè, una bevanda dalle caratteristiche assai complesse in grado di accontentare gusti diversi.

Scomodando la genetica hanno scoperto che l’apprezzamento per il caffè è in buona parte legato ad alcuni geni. Ebbene sì, nel nostro DNA è scritto se ameremo (o meno) questa bevanda. Secondo alcuni ricercatori esiste una relazione fra la predisposizione al consumo di caffè e particolari geni, che determinano non solo la percezione sensoriale ma anche la tolleranza alla caffeina. Quindi a seconda delle varianti genetiche potremmo essere avidi consumatori di caffè o vittime di insonnia per una tazza di troppo. La buona notizia è che gli uomini sarebbero in grado di regolare naturalmente - proprio grazie a fattori genetici - l’assunzione di caffeina per beneficiare dei suoi effetti in maniera ottimale.

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Scienza e magia del caffè

L’avvolgente profumo di un buon caffè è confortante e inebriante, il suo sapore persiste a lungo sul palato. Le sensazioni che percepiamo sorseggiando una tazza di questa bevanda sono principalmente attivate dall’aroma sprigionato da quasi 1000 sostanze volatili. Fra queste, la vanillina (molecola aromatica della vaniglia), il guaiacolo e il β-damascenone (composto che conferisce profumo alle rose) contribuiscono alla definizione del sapore complesso del caffè: amaro, dolce, acido, terroso, fruttato… Anche il retrogusto finale del caffè, quello che rimane in bocca dopo un sorso, è creato da composti volatili che sprigionano aromi cioccolatosi, floreali o speziati con punte fruttate, caramellate, pungenti o affumicate, a seconda della tipologia e della tostatura del caffè.

La magia del caffè inebria i sensi ma cattura anche il nostro cervello, mandando segnali stimolanti e migliorando il nostro umore.

Il piacere di sapere

Gustiamoci quindi il nostro caffè senza paura! Sapendo che:

  • La quantità di caffeina è variabile a seconda del tipo di caffè, della miscela, della tostatura e anche della pianta da cui proviene.
  • Le donne metabolizzano la caffeina più lentamente degli uomini.
  • Gli effetti della caffeina si fanno sentire dopo una ventina di minuti e durano qualche ora.
  • Il caffè non è un rimedio certo contro la sbornia, può solo alleviare la sonnolenza.
  • L’orario migliore per bere il caffè sarebbe indicativamente fra le 9.30 e le 11.30 del mattino (quando i livelli di cortisolo sono in calo).
  • Il caffè del pomeriggio non è causa di insonnia; i suoi effetti dipendono dalla capacità individuale di tolleranza alla caffeina.
  • Il caffè può avere effetti benefici sulla salute.

Va specificato che l’assunzione di caffeina non è associata ad effetti negativi evidenti se assunta nella misura di 400 mg al giorno. Nella scelta quotidiana, basta tener conto del diverso contenuto di caffeina per ogni preparazione: in un singolo espresso possono esserci dai 50 agli 80 mg, in un caffè lungo dai 70 ai 120 mg, nella moka 100-150 mg.

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I benefici del caffè – oggetto di numerose ricerche scientifiche – vanno dal potenziamento delle capacità di concentrazione, alla diminuzione del senso di fatica, al miglioramento della memoria breve, all’abbassamento del rischio di diabete di tipo 2 e di alcune patologie tumorali, alla prevenzione contro malattie cardiovascolari.

Conserva l’aroma del caffè

Il padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nel 1891 consigliava di tostare il caffè poco per volta e conservarlo in un vaso di metallo ben chiuso, macinando via via solo quello che necessita, perché perde facilmente il profumo. Che sia in grani o macinato, il caffè andrebbe conservato in un contenitore ermetico – di acciaio, vetro scuro o ceramica - riposto in un luogo fresco e asciutto.

Le condizioni di conservazione del prodotto sono fondamentali:

  • Chiusura ermetica per limitare al massimo la perdita del profumo con la dispersione degli aromi nell’aria e per evitare che altri odori esterni possano essere assorbiti dal caffè (attraverso i grassi superficiali).
  • Luogo asciutto, non caldo (sotto i 25°C) e lontano da fonti di luce per impedire l’irrancidimento.
  • Lavaggio del barattolo ogni volta che mettiamo nuovo caffè fresco.

Rimane poi la questione del frigorifero che non mette tutti d’accordo. Potrebbe essere un luogo adatto per riporre il contenitore se si ha la necessità di prolungare la durata del prodotto (sia in grani sia macinato) di qualche settimana. Certamente possiamo dire che la conservazione in frigorifero del caffè in contenitore ermetico rallenta l’alterazione delle proprietà organolettiche e quindi lo mantiene più fragrante.

Infine facciamo attenzione al tipo di packaging e alla quantità che acquistiamo: una scelta consapevole aiuta la riduzione degli sprechi alimentari.

In pillole

Godiamoci la caffeina in pace! Basta sapersi regolare. Il caffè fa bene alla salute e aiuta l’umore. Amare il caffè pare sia una questione genetica. La magia dell’aroma è piacevolmente complessa e vola via. Diventa importante conservare gelosamente la fragranza del caffè.

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